Leggere ai bambini

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Come favorire lo sviluppo emotivo e cognitivo attraverso la lettura

Leggere ai bambini fin dalla più tenera età ne favorisce lo sviluppo emotivo, cognitivo e del linguaggio, e nello stesso tempo alimenta e rafforza la relazione adulto-bambino.

Attraverso la lettura adulto e bambino vivono un momento di condivisione unico, in cui le pagine di un libro diventano l’occasione di uno scambio arricchente sul piano emotivo e relazionale: attraverso la narrazione l’adulto veste i panni di una guida e di un educatore, al quale il bambino si affida con fiducia, una pagina dopo l’altra.

Ma vediamo quali sono i vantaggi della lettura durante la gravidanza, l’infanzia e l’età prescolare.

Non è mai troppo presto per iniziare a leggere: leggere in gravidanza

Parlare al feto è uno dei modi che consente alla madre di entrare in relazione con lui attraverso il suono della sua voce, che il feto è in grado di percepire già intorno al sesto mese di gestazione, quando si sviluppa l’udito.

Ma è intorno al settimo mese di gestazione che il feto è in grado di trattenere delle tracce mnestiche delle percezioni sensoriali: per questo motivo il periodo migliore per parlargli anche attraverso la lettura è questo.

I benefici della lettura prenatale

  • favorisce lo sviluppo psico-emotivo del feto e pone le basi per lo sviluppo della relazione con i genitori
  • permette la familiarizzazione con la voce dei genitori
  • favorisce l’acquisizione del linguaggio
  • sviluppa le capacità mnemoniche
  • comunica presenza ed è quindi rassicurante

In particolare la voce della madre, unitamente al rumore del battito cardiaco, e a quelli respiratori e fisiologici degli organi interni  costituiscono la “musica” che culla il feto mentre è nella pancia.  Parlargli attraverso la lettura è quindi un modo per favorire l’esperienza della presenza attraverso la voce materna, un’associazione questa, che sarà utile una volta che il piccolo sarà nato per tranquillizzarlo.

Cosa leggere

Il feto è in grado di distinguere i suoni, e di percepire il ritmo del linguaggio parlato. Filastrocche, canzoncine, frasi in rima sono dunque le letture più indicate, da leggere con un tono calmo, scandendone le parole e il ritmo.

Leggere ai bambini nella prima infanzia

Leggere al neonato

Il neonato comunica principalmente a livello non verbale: piange, si muove, emette suoni e si esprime attraverso la mimica facciale. Il linguaggio elettivo per entrare in comunicazione con lui è quello del contatto: cullarlo, tenerlo in braccio, massaggiarlo – la funzione di holding winnicottiana- sono efficaci strumenti relazionali.

Nonostante la modalità comunicativa del neonato non sia verbale, ascoltare parole melodiche, filastrocche in rima, sussurrate o cantate, costituisce un’importante esperienza per lui in quanto contribuisce alla sintonizzazione emotiva col caregiver a partire dallo stimolo familiare della voce materna.

Può inoltre diventare uno strumento complementare al contatto per calmare e rassicurare il piccolo, in quanto la voce della mamma è quanto di più familiare vi sia per il neonato a livello di suoni.

In questo senso la lettura può quindi essere inserita nei comportamenti che concorrono alla creazione e al mantenimento del legame di attaccamento sicuro col care-giver.

Leggere inoltre permette al neonato la familiarizzazione con i suoni del linguaggio parlato e ne favorisce l’apprendimento e la verbalizzazione.

Leggere ai bambini nei primi due anni di vita

I primi anni di vita sono cruciali per lo sviluppo a 360 gradi del proprio bambino. Occuparsi di favorire lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei propri figli – e quindi della loro salute psicologica è tanto importante quanto la cura della loro alimentazione e della loro salute fisica.

Fondamentale quindi proporre al bambino adeguate esperienze cognitive ed emotive, la cui qualità è più che mai fondamentale in questo periodo di sviluppo, in quanto è proprio sulla base di queste esperienze che il cervello del bambino creerà quelle connessioni neurali che costituiranno la base di lettura della realtà.

Il linguaggio costituisce allo stesso tempo esperienza e strumento di apprendimento per i bambini.

Ed è quindi fondamentale favorire l’apprendimento delle parole e della loro funzione simbolica, associandone ad esse gli oggetti di cui sono il significato (la funzione materna dell’object presenting winnicottiana).

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La lettura di libri adatti all’età, quindi preferibilmente cartonati e maneggevoli, è un’esperienza ricca di benefici emotivi e cognitivi per il piccolo in quanto:

  • favorisce l’apprendimento delle parole e della loro funzione simbolica in modo complementare a quello esperienziale;
  • è uno strumento utile per far assimilare routine e comportamenti;
  • se inserita regolarmente nel quotidiano diventa un’attività rassicurante per il bambino, come lo sono tutte le routine: i bambini hanno infatti bisogno di riferimenti stabili e prevedibili nel tempo, che si ripetano e rimandino l’idea della continuità. Proprio per questo motivo vostro figlio potrebbe voler ascoltare sempre quella stessa storia, piuttosto che variare.
  • Permette di familiarizzare con le emozioni
  • Alimenta l’attaccamento sicuro genitore-figlio perché permette di sviluppare fiducia nei confronti dell’adulto.

Leggere ai bambini in età prescolare

Dai tre ai sei anni il vocabolario dei bambini si arricchisce notevolmente: i bambini iniziano a raccontare di sé e delle proprie esperienze;  il linguaggio si fa più complesso e articolato, e c’è spazio anche per le emozioni, che iniziano ad essere chiamate col loro nome.

Inoltre intorno ai tre anni i bambini iniziano a chiederci il perché di ciò che accade.

Il valore della lettura risiede in questa fascia di età nella funzione di accompagnamento e  potenziamento dello sviluppo cognitivo ed emotivo, e di rispondere al bisogno di conoscenza del bambino.

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I benefici della lettura in età prescolare

Benefici cognitivi

Ascoltare storie narrate ad alta voce stimola entrambe gli emisferi cerebrali: l’emisfero sinistro, dove risiedono le capacità di linguaggio e logiche, e l’emisfero destro, in cui vengono processate le emozioni e le suggestioni.

La lettura stimola e allena i prerequisiti cognitivi per l’apprendimento ovvero le funzioni attentive, la capacità di concentrazione, il ragionamento logico, l’acquisizione della sequenza temporale  e la memoria. Migliora la capacità comunicativa e di dialogo; incrementa il vocabolario.

A differenza dei cartoni animati, che non lasciano spazio alla fantasia e all’interazione col narratore, l’ascolto di una storia permette  lo sviluppo dell’immaginazione, della fantasia e della creatività, propedeutiche allo sviluppo del  pensiero divergente o laterale, quello che ci permette di trovare alternative e soluzioni creative e non convenzionali ai problemi.

Prepara inoltre alla scuola primaria in quanto sviluppa interesse e curiosità per le parole lette e per la lettura come strumento di conoscenza e apprendimento.

Benefici emotivi

Ascoltare storie lette ad alta voce è un’occasione per sperimentare, comprendere e rielaborare le emozioni, attraverso l’ascolto di un racconto che permette di riviverle, di osservarle al di fuori di sè in un altro contesto, e di apprenderne strategie per gestirle.

A questo proposito è però fondamentale tenere a mente che è il nostro esempio come genitori la modalità di intervento più efficace a livello di educazione emotiva; la lettura ne costituisce solo uno strumento complementare.

Ascoltare racconti rafforza l’autostima in quanto favorisce la conoscenza delle proprie emozioni, e quindi la conoscenza di sé e del proprio mondo interiore, indispensabile per la costruzione della propria identità. Sviluppa inoltre l’empatia in quanto permette al lettore di immedesimarsi nei personaggi del racconto e di sperimentarne gli stati d’animo.

Benefici educativi

Leggere permette di veicolare valori, come ad esempio l’inclusione, la generosità, la gentilezza,  in maniera piacevole e ne favorisce l’interiorizzazione attraverso l’ascolto ripetuto.

Benefici relazionali

Rafforza il legame genitore figlio e favorisce lo sviluppo dell’intelligenza emotiva, quella che ci permette di relazionarci agli altri senza trascurare i reciproci bisogni emotivi.

Benefici culturali

La narrazione permette di alimentare la curiosità utile per sviluppare motivazione alla conoscenza e allo studio.

Ascoltare storie permette inoltre fin dalla più tenera età di familiarizzare con il libro quale strumento di conoscenza. Il bambino impara a maneggiarlo, a girarne le pagine, a osservarle dapprima in maniera istintiva e poi comprende che c’è un ordine cronologico, che la lettura avviene da sinistra a destra ecc , tutte acquisizioni che gli faciliteranno l’inserimento nella scuola primaria.

La lettura in questa fascia di età diventa un’esperienza coinvolgente per entrambe gli attori del processo: da una parte il bambino, che ha raggiunto uno sviluppo cognitivo ed emotivo che gli permette di seguire e comprendere un racconto dall’inizio alla fine, manifesta attenzione e interesse facendo domande al lettore; dall’altra parte l’adulto è attivamente coinvolto nel processo educativo del suo bambino attraverso il mezzo piacevole della lettura.

Leggere ai bambini dà valore al presente

Leggere implica l’abbandono di ogni distrazione da parte dell’adulto, che, per leggere, è costretto a fermarsi e a concentrarsi sull’azione del narrare in un tempo ben definito: quello presente, del qui ed ora, in cui non c’è posto per i pensieri relativi al futuro o al passato, perchè la mente è concentrata nella lettura ed è lì che fluisce la sua attenzione. L’adulto si trova quindi ad essere presente con e per il bambino. Allo stesso tempo, ascoltare un racconto richiede al bambino attenzione e concentrazione e l’abbandono di ogni altra attività. In questo senso leggere dà valore al presente, il tempo più prezioso, l’unico in cui fluisce la vita.

Leggere ai bambini è un atto d’amore

Leggere un libro ad un bambino, indipendentemente dalla sua età, costituisce quindi un’esperienza di accudimento vera e propria che nutre le mente e l’anima e crea legami, in quanto:

  • rinsalda il legame tra adulto e bambino nel qui ed ora, sulla base della condivisione di un’esperienza piacevole
  • alimenta la fiducia e la connessione emotiva reciproca
  • permette all’adulto di agire attivamente sulla sua crescita psicologica apportandone benefici in più aree del suo sviluppo.

Inoltre per l’adulto può costituire un momento di relax piacevole per evadere in un mondo fantastico, e tornare bambino, insieme al suo bambino.

Se vuoi dei consigli di lettura per bambini, ma anche per adulti puoi trovarli sul mio profilo instagram all’indirizzo https://www.instagram.com/lauravolontieri_psicoterapeuta/

Dott.ssa Laura Volontieri psicologa psicoterapeuta

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